I percorsi montani di AmarCord

La Sardegna, si sa, è conosciuta ai più per le sue spiagge ed il suo mare, ma il suo entroterra è altrettanto affascinante, selvaggio e magico. Il territorio montuoso estremamente vario, per colori e forme, nasconde percorsi  adatti ad ogni esigenza, ma soprattutto ad ogni passo, esperto o principiante. Per questo l’attività dell’hiking è molto seguita, soprattutto nei mesi meno caldi. Diversamente da molti altri siti, nel territorio sardo noi suggeriamo di non avventurarsi se non con una guida esperta, in quanto la scarsità dell’acqua, e la mancanza di segnavia in molti sentieri potrebbe rendere più difficoltose le passeggiate.  Marco Corda, la nostra guida di fiducia, esperto conoscitore dei sentieri  dell’entroterra di Pula è meglio di un GPS, e i suoi racconti tra tradizioni e storia, contribuiranno a fare delle vostre passeggiate un’esperienza unica.

Oggi vi vogliamo descrivere il percorso di Su Strintu de Antoni Sanna, un sentiero per i più esperti e con passo sicuro. Marco l’ha chiamato “Conillu toccau de s’acchili” (coniglio inseguito dall’aquila) e con questo appellativo possiamo immaginare il grado di difficoltà (LOL!). Il tracciato si snoda per 14 km a “bastone“, immersi in una vegetazione di oleandri, lecci, corbezzoli e lentischio  tipici della macchia mediterranea, e vi porterà a scoprire i resti di un antico insediamento nuragico. Dopo la prima salita per raggiungere la vetta di Punta Tiriaxeddu, si arriva all’Arcu de su Cadalettu. Da qui potrete ammirare gli spettacolari canyon di S’Arcu de su Liuru. Proseuendo si raggiungerà quello che rimane del villaggio denominato “Bidda’e Mores” (il Villaggio dei Mori). Di esso sono visibili diversi resti di costruzioni circolari, terrazzamenti e robuste cortine costruite in tecnica megalitica. L’insediamento è attraversato dal corso d’acqua di tipo torrentizio Riu Bidd’e Mores, affluente del Riu Gutturu Mannu. E’ interessante notare che in Sardegna troverete tante cose chiamate Mannu, che significa grande: Bidda Manna (paese grande), Monte Mannu, Riu Mannu, Piscina Manna, in Sardegna pare sia tutto grande! Tralasciando le considerazioni etimologiche, è importante da sapere che la presenza di robuste opere di fortificazione in tecnica megalitica, che sbarrano l’accesso alle imboccature delle valli, potrebbero accreditare l’ipotesi che il complesso archeologico di Riu Bidd’e Mores abbia adempiuto, nelle corso delle varie epoche, anche alle funzioni difensive dell’area. Per quanto riguarda i reperti, sono state rinvenute in superficie ceramiche risalenti al V° sec. a.C., anfore di epoca imperiale ed alto medioevale, ma si pensa che alcuni resti siano ancora più antichi.

Che dire: un’ottima alternativa al mare! 

Marco Corda, vi terrà compagnia lungo il tragitto illustrandovi un paesaggio straordinario in un intreccio di racconti legati al mondo agro-pastorale, tradizioni e  storia rendendo ogni avventura su questa terra più consapevole e più suggestiva.

Non perdete l’occasione di venire in Sardegna nei mesi meno caldi, il mare non è l’unica risorsa dell’isola.